FAD – DIALOGO, CURA, ALIMENTAZIONE: LA PRATICA CLINICA NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI ALIMENTARI

Il corso di formazione si pone l’obbiettivo di individuare una possibile pratica clinica che si ponga in ascolto del soggetto, offrendo uno spazio in cui la sofferenza possa trovare e un luogo così come il sintomo che l’accompagna; non si tratta di “normalizzare” un disagio, ma di aprire alla possibilità che quel sintomo è forse la prima soluzione soggettiva messa in campo dal soggetto. In questo scenario vanno ad inserirsi perciò i vari percorsi che posso essere attuati, da quello nutrizionale, a quello psicologico e di parola che si avvarranno di strumenti e metodiche diverse e personali.

DIALOGO, CURA, ALIMENTAZIONE: LA PRATICA CLINICA NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI ALIMENTARI

Il corso di formazione si pone l’obbiettivo di individuare una possibile pratica clinica che si ponga in ascolto del soggetto, offrendo uno spazio in cui la sofferenza possa trovare e un luogo così come il sintomo che l’accompagna; non si tratta di “normalizzare” un disagio, ma di aprire alla possibilità che quel sintomo è forse la prima soluzione soggettiva messa in campo dal soggetto. In questo scenario vanno ad inserirsi perciò i vari percorsi che posso essere attuati, da quello nutrizionale, a quello psicologico e di parola che si avvarranno di strumenti e metodiche diverse e personali.

UNA RISPOSTA POSSIBILE – IL TRATTAMENTO DI DISTURBI ALIMENTARI, DIPENDENZE E SINTOMI CONTEMPORANEI

Il dibattito sulla salute mentale dei giovani e la necessità di fornire delle risposte efficaci portano a stringere il
focus dei trattamenti somministrati intorno l’obbiettivo primario di una “remissione sintomatica” di fronte ai
quali le nuove e molteplici forme che la sofferenza assume, e le elevate “ricadute” evidenziano un’impasse nella
direzione della cura. Il dibattito e la convergenza di più servizi sul territorio regionale vogliono aprire ad una
riflessione perché la sofferenza soggettiva possa trovare una possibilità, attraverso gli spazi, i tempi e i modi,
di essere accolta.

THE WALL – AL DI LÀ DEL MURO DELL’ADOLESCENZA – MARCHE

l corso mira a offrire conoscenze specifiche, teoriche e pratiche, sulle dinamiche a fondamento degli approcci utili ad affrontare un contesto, come quello scolastico, eterogeneo e in cui il superamento delle difficoltà di interazione costituisce uno degli obiettivi primari. Si intendono inoltre fornire approfondimenti sul complesso mondo degli adolescenti e su come comunicare e relazionarsi al di là delle difficoltà generazionali e di ruolo. Ogni lezione affronterà un ambito di indagine, così che la diversificazione di questi garantisca anche la possibilità di enucleare, al di là delle classificazioni, delle sintomatologie e delle etichette, ciò che concerne la posizione del docente e dell’operatore, di fronte a qualsiasi soggetto. Ogni lezione prenderà le mosse da una parte teorica per poi suggerire pratiche esperienziali a partire dalle casistiche suggerite dai docenti e dai partecipanti stessi.

THE WALL – AL DI LÀ DEL MURO DELL’ADOLESCENZA – EMILIA ROMAGNA

l corso mira a offrire conoscenze specifiche, teoriche e pratiche, sulle dinamiche a fondamento degli approcci utili ad affrontare un contesto, come quello scolastico, eterogeneo e in cui il superamento delle difficoltà di interazione costituisce uno degli obiettivi primari. Si intendono inoltre fornire approfondimenti sul complesso mondo degli adolescenti e su come comunicare e relazionarsi al di là delle difficoltà generazionali e di ruolo. Ogni lezione affronterà un ambito di indagine, così che la diversificazione di questi garantisca anche la possibilità di enucleare, al di là delle classificazioni, delle sintomatologie e delle etichette, ciò che concerne la posizione del docente e dell’operatore, di fronte a qualsiasi soggetto. Ogni lezione prenderà le mosse da una parte teorica per poi suggerire pratiche esperienziali a partire dalle casistiche suggerite dai docenti e dai partecipanti stessi.

NORMOPATIA – CLINICA DI STRAORDINARIA NORMALITÀ – SEMINARIO DI STUDI E SUPERVISIONE CLINICA

Svariate correnti della psicoanalisi hanno letto i fenomeni psichici a partire da una o l’altra delle strutture identificate. Dalla cosiddetta “follia”, ad esempio, includendo quindi il concetto di normalizzazione; o da questa presunta “normalità”, vedendo in definitiva un deficit nelle manifestazioni di un disagio. Quando nel 1976 Lacan scrive “Tutti delirano” intende invece forse spingersi verso una visione senza centro né origine, quindi non al di là di una presunta normalità ma in assenza di questa nozione. Una clinica dell’uno per uno, in cui l’idea di follia funge da limite utile sì a pensare una necessaria normalità, ma non per questo considerarla qualcosa di concreto, determinabile.

NORMOPATIA – SOGGETTO E PATOLOGIA TRA NORMA E NORMALITÀ – TAVOLA ROTONDA

Svariate correnti della psicoanalisi hanno letto i fenomeni psichici a partire da una o l’altra delle strutture identificate. Dalla cosiddetta “follia”, ad esempio, includendo quindi il concetto di normalizzazione; o da questa presunta “normalità”, vedendo in definitiva un deficit nelle manifestazioni di un disagio. Quando nel 1976 Lacan scrive “Tutti delirano” intende invece forse spingersi verso una visione senza centro né origine, quindi non al di là di una presunta normalità ma in assenza di questa nozione. Una clinica dell’uno per uno, in cui l’idea di follia funge da limite utile sì a pensare una necessaria normalità, ma non per questo considerarla qualcosa di concreto, determinabile.

CONFERENZA PUBBLICA venerdì 18 settembre – “Un limite chiamato follia. La psicosi nel trattamento e nel discorso sociale” – François Leguil

Da quando la psichiatria ha escluso l’intero campo delle “nevrosi” dal novero nosografico delle patologie, ciò ha contribuito ancor più di quanto non abbia fatto un fraintendimento freudiano a stabilire una sinonimia tra queste e il concetto di “normalità”. Prendendo le mosse da alcuni scritti dell’ultimo Freud, si cercherà di sondare la natura e le ragioni dello stigma che ancora grava sulla parola “psicosi”, attraverso l’enucleazione di quella che altri hanno chiamato “normopatia” o “patologia della normalità”, e della struttura fondamentalmente delirante dell’essere umano. “Tutti delirano, tutti sono folli”, scrisse lo psicoanalista francese Jacques Lacan nel 1976. Normali compresi.

Seminario residenziale Sulla, Nella, Della Psicosi – François Leguil. Sabato 19 e domenica 20 settembre – Magione Umbria

“Una questione vertiginosa”, così F. Leguil definisce, in una breve intervista per il portale Dora.news, quella del ricercare un sapere sulla psicosi. Il timore che infonde ancora la parola stessa che la indica, unita a una sottile significazione che ne fa un sinonimo di “gravità”, non può che collocare la psicosi oltre un generico limite esterno. Un punto oscuro della clinica. Proveremo a definire i margini e le peculiarità di ciò che, nella clinica psicoanalitica lacaniana, ha invece contorni precisi, a partire da ciò che si dice su, di, in essa.