I sintomi legati al cibo (anoressie, bulimie, obesità, sovrappeso, disturbi da alimentazione incontrollata, vigoressie, ortoressie, anoressie atletiche, patologie selettive, disturbi alimentari infantili, ecc.), sono problematiche complesse e molto diffuse che riguardano solo superficialmente un disturbo dell’immagine del corpo o uno squilibrio del comportamento alimentare.

 

Queste patologie, pur nella varietà delle forme in cui si presentano, sono sempre manifestazioni di un disagio soggettivo profondo che spesso non viene riconosciuto neanche dalla persona che lo attraversa e che può trovare le sue vie di espressione attraverso il cibo, il corpo o il peso con conseguenze anche importanti sul piano fisico e mentale.

 

Al di là della classificazione medica del disturbo non è semplice, per chi attraversa questo problema o per i familiari, distinguere tra ciò che è da considerare “normale” e ciò che invece può sfociare nella patologia. Per questo è sempre consigliabile parlare con un esperto per capire la situazione e le modalità per affrontarla senza fermarsi alla diagnosi empirica basata sulla gravità della condizione fisica, l’apparente anomalia del comportamento alimentare o il tempo di persistenza del disturbo.

 

E’ utile anche sottolineare che questi sintomi sono molto pervicaci e non si può fare appello solo alla volontà e al buon senso per affrontarli. Non è semplice uscirne, tantomeno da soli, e le attenzioni e le premure delle persone vicine rischiano di essere addirittura controproducenti.

Chiedere aiuto è il primo passo per uscirne ed è qualcosa di cui non c’è nulla di cui vergognarsi.

 

I sintomi alimentari, a differenza di quello che si pensa, non sono relegabili al solo mondo femminile e non interessano esclusivamente la fascia d’età legata all’adolescenza.

Le percentuali tra gli uomini sono in aumento e frequentemente a soffrirne sono persone in età adulta.

Negli ultimi anni si è anche riscontrato un preoccupante abbassamento dell’età di esordio dei DCA che cominciano a manifestarsi in maniera consistente nell’infanzia.